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BUTTA L' OCCHIO SULLE MIGLIORI RUBRICHE |
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 Calcio: La
maglia da calcio più grande del mondo Lunga quasi 70
metri e larga più o meno 64. Ospite la showgirl
Magda
Gomes.
Una casacca lunga quasi 70 metri e larga più o
meno 64 metri (maniche escluse) per entrare nel
Guinness World Records. «La maglia di calcio più
grande del mondo», da Guinness dei Primati appunto,
e' stata presentata martedì 18 dicembre a Milano,
nella cornice dell'Arena Civica Gianni Brera (ore
10.30) con una cerimonia altamente scenografica.
L'impresa realizzata da un marchio made in Italy,
leader nell'abbigliamento sportivo, richiamerà sulle
tribune del Pulvinare dell'anfiteatro napoleonico -
che ha da poco festeggiato il bicentenario - i
giudici del Guinness World Records, che arriveranno
a Milano appositamente da Londra. Il loro compito
consisterà nel misurare ufficialmente la t-shirt (il
colore dovrebbe essere bianco) e verificare che
tutte le regole (molto rigide) siano state
rispettate per poterla inserire nel Guinness dei
Primati.
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Da Wikipedia, l'enciclopedia libera -
Il calcio è l'ultima rappresentazione
sacra del nostro tempo. È rito nel fondo, anche se è invasione.
Mentre altre rappresentazioni sacre, persino la messa, sono in
declino, il calcio è l'unica rimastaci. Il calcio è lo spettacolo
che ha sostituito il teatro.) (Pier Paolo Pasolini) ( Il calcio è
l'arte di comprimere la storia universale in 90 minuti.) (George
Bernard Shaw) Un pallone da calcio Una fase del giocoIl
calcio è un gioco sportivo nel quale si fronteggiano due
squadre composte ciascuna da undici giocatori. Per
praticarlo sono utilizzati un pallone sferico ed un campo di
gioco con due porte. È adottata una serie di regole
codificate e l'obiettivo del gioco è quello di segnare più
punti (goal) dell'avversario facendo passare il pallone fra
i pali della porta avversaria. È sport olimpico dalla II
Olimpiade moderna. Di origine arcaica, in uso presso gli
antichi Romani con l'harpastum, nel quale due fazioni
dovevano portare una palla oltre la linea di fondo
avversaria e nel quale prevaleva l'aspetto antagonistico
rispetto a quello agonistico, veniva probabilmente
abbozzato, in seguito, per quello che conosciamo al giorno
d'oggi durante il Medioevo in Italia (vedi Calcio
fiorentino), ma la sua affermazione moderna e codificata si
ebbe in Inghilterra, alla metà del XIX secolo e da allora si
diffuse dapprima nel resto d'Europa e in Sud America e poi
in tutto il mondo. La competizione calcistica più importante
è il Campionato mondiale di calcio, che si disputa ogni
quattro anni sotto l'egida della FIFA,
Continua |
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 calcio:
Le vittorie, gli arbitri e il dovere di Collina
ROMA (22 gennaio) -
Paradossalmente all’Inter avrebbe giovato di più una
sconfitta contro il brillante Parma di Di Carlo.
Certe vittorie rubate con la complicità di un
arbitro compiacente e di un guardalinee miope, non
aiutano la causa. Volano parole grosse come
«scandalo» e «vergogna». Esagerazioni, certo,di un
mondo come quello del calcio abituato da sempre a
vivere sopra le righe. Ma questo vento che continua
a soffiare impetuosamente alle spalle di Mancini dà
la stura ad accostamenti imbarazzanti con la Juve
della vituperata Triade. Guarda quanto è strana la
vita: fu proprio una vittoria palesemente rubata al
Parma a provocare una specie di insurrezione
popolare contro la Juve moggiana. Il gol annullato
da De Santis (toh) a Cannavaro, che allora giocava
nel Parma, fece scalpore più di qualunque campagna
giornalistica e a conti fatti costò forse lo
scudetto alla Juve, superata sul classico filo di
lana dalla Lazio nella domenica del diluvio di
Perugia. Collina se la ricorda bene quella partita:
era lui l’arbitro con l’ombrello. Ed è lui, oggi, il
gestore del nuovo disastro arbitrale. Forse non è
giusto paragonare De Santis a Gervasoni, l’arbitro
che ha regalato un rigore all’Inter dopo averne
negato uno al Parma. De Santis era una vecchia
volpe, Gervasoni è un ragazzo che ha alle spalle una
dozzina di partite in serie A. E che non è stato
sicuramente aiutato dal guardalinee Lanciano, quello
che ha segnalato il «mani» di Couto. Insomma non si
ha la sensazione di pilotaggi più o meno mascherati,
ma di errori dovuti a imperizia o, al massimo, alla
solita sudditanza psicologica che sembra far parte
del dna arbitrale.
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Platini: il
calcio torni ad essere sport
Che lo infetta. Sul tavolo
della sua scrivania, nella sede della Uefa, ha
pronto il discorso che farà domani mattina ai
membri dell'Assemblea del Consiglio d'Europa. Il
presidente dell'organo amministrativo,
organizzativo e di controllo del calcio europeo
partirà dalla sua esperienza personale, quella
che l'ha reso più europeo: «Sono diventato
quello che sono grazie a questo sport». Ma per
Platini, il processo evolutivo di questo
settore, si è trascinato dietro una malattia.
«Negli ultimi anni - spiega il francese - in
questo sport abbiamo assistito a una vera
esplosione di interessi delle aziende, sia per i
campionati che per le squadre. Sono stati
attratti grandi potenziali finanziari a
beneficio dei potenti e dei ricchi, penalizzando
la massa». Il presidente Uefa racconta che si è
rischiato di ridurre questo sport a una semplice
mostra, sminuendolo, «col fine di farlo divenire
un prodotto. Le squadre pensano sempre di più a
fare profitti, piuttosto che a vincere trofei».
Insomma, il calcio rischia di esser messo in
vetrina, perdendo di senso e attirando «il male
della società. Le federazioni dovrebbero
continuare ad essere l'elemento fondamentale di
una organizzazione che fornisce una garanzia di
coesione sportiva».
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 Calcio
Diritti tv: Mediaset, no al rinnovo
'Non siamo contenti del prodotto della Lega'
MONTECARLO, 19 GEN - Alle attuali condizioni,
Mediaset non e' interessata a rinnovare il contratto
dei diritti in chiaro del calcio di serie A. Lo ha
detto Piersilvio Berlusconi. A giugno scade
l'attuale contratto triennale, per il quale il
Biscione ha sborsato 61,5 milioni a stagione, e che
in tv si e' tradotto in ascolti inferiori alle
attese: 'Non siamo contenti del prodotto che la Lega
Calcio ci ha garantito. Abbiamo comprato una cosa e
ce ne hanno data un'altra', sottolinea Berlusconi
jr. (ansa)
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