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BUTTA L' OCCHIO SULLE MIGLIORI RUBRICHE |
FESTIVAL
DI SANREMO: BAUDO: SANREMO FESTIVAL POLITICIZZATO? BALLE.
ROMA - "La musica non ha colore politico. Non è né di
destra né di sinistra", spiega Baudo, in un'intervista a Tv
Sorrisi e Canzoni in edicola domani. "Si tratta di accuse
inopportune e poco intelligenti. Esiste soltanto la musica
bella e quella brutta", dice rispondendo alle critiche mosse
dall'escluso Povia su un Sanremo politicizzato e votato al
centrosinistra. Il settimanale dedica ampio spazio ai
retroscena sulla selezione del Festival di Sanremo. Il
caso di Bruci la città , la canzone di Irene Grandi bocciata
lo scorso anno e diventata il più grande successo italiano
dell'estate, avrebbe facilitato l'entrata nel cast di due
nomi che non sarebbero propriamente dei Big: il duetto Giò
Di Tonno/Lola Ponce si basa su una canzone scritta da Gianna
Nannini con un inciso che ha stregato la Commissione che lo
vedeva già come prossimo tormentone estivo.
Sempre alla ricerca di un pezzo che 'spaccasse', Baudo
ha commissionato direttamente a Eugenio Bennato una taranta
e pare che il risultato sia una nuova La paranza, dal ritmo
micidiale. Esiste poi un 'caso Tiromancino': il brano di
Federico Zampaglione, selezionato dalla Commissione sin dal
primo ascolto, non è stato gradito dalla Emi/Virgin, loro
casa discografica, tanto che la canzone è stata presentata
dall'etichetta indipendente 'Deriva'.
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Da Wikipedia, l'enciclopedia libera - Una canzone è una composizione
musicale relativamente corta, scritta per essere eseguita da una o
più voci soliste accompagnate da variabili strumenti musicali. La
voce legge un testo, tenendo il ritmo della canzone, che può essere
sia composto in struttura poetica, cioè in rima, che di prosa
libera....
Continua |
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Al Festival di
Sanremo trionfano i favoriti Giò Di Tonno e Lola
Ponce
Con un Colpo di fulmine cala il sipario sul Festival
della canzone italiana. Giò Di Tonno e Lola Ponce
conquistano la 58° edizione del premio. E' la quarta
volta che un duo vince il Festival della canzone
italiana: prima di loro Albano e Romina (1984), Anna
Oxa e Fausto Leali (1989), Ron e Tosca (1996) e i
Jalisse (1997). E i vincitori di quest'anno, che
vengono dal successo teatrale di Notre Dame de Paris,
come i Jalisse sono quasi sconosciuti al grande
pubblico. Ma a differenza dei Jalisse hanno sponsor
come Gianna Nannini, autrice del brano, e Riccardo
Cocciante (autore del musical che li ha fatti
debuttare). Entrambi avevano già partecipato al
Festival (lei nel 2005 come ospite, lui tra i
giovani nel 1994 e nel 1995). Seconda Anna Tatangelo,
che era data come vincitrice annunciata, terzo
Fabrizio Moro, che l'anno scorso aveva conquistato
il trofeo dei giovani.
E con questo Colpo di fulmine cala il sipario su un
festival di polemiche. «Sarà un festival che punta a
valorizzare il cast fisso» aveva annunciato invece
il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce, spiegando
che la Rai avrebbe speso meno degli anni passati per
i superospiti stranieri: per questa ragione
all'ultimo momento era arrivato il no a Johnny Depp,
troppo costoso. «Sarà il festival delle larghe
intese» aveva annunciato Piero Chiambretti,
commentando la strana coppia con Pippo Baudo. E la
coppia ha funzionato.
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2008 Colpo di Fulmine - Giò di Tonno e Lola
Ponce - LEI Il cuore è chimico che
notte magica tu lo sapevi mi hai incontrara LUI Non
è possibile ma quanto bella sei muoio di luce in
fondo agli occhi LUI Perdutamente mia così
impaziente e viva un raggio della luna caduto su di
me LEI Perdutamente tua chissà da quanti inverni che
Dio mi fulmini la morte in cuore avrò LUI Ed era
cieco il mio destino così cieco a quel sorriso chi
lo ha scansato chi tagliò la strada LEI C’erano
segni c’erano segnali numeri indecifrabili forse
nascosto sotto ai mari LUI Perdutamente mia così
impaziente e viva un raggio della luna caduto su di
me LEI Perdutamente tua chissà da quanti inverni che
Dio mi fulmini la morte in cuore avrò LUI Bella
bella bella cerco scampo anch’io LEI Bello bello
bello nell’abbraccio mio INSIEME Perdutamente noi
chissà da quanti inverni che Dio ci fulmini la morte
in cuore avrò LUI Perdutamente mia ora più che mai
viva un raggio della luna caduto su di me LEI
Perdutamente tua d’amore e d’incoscienza LEI
Prendimi sotto la pioggia LUI Stringimi sotto la
pioggia la vita ti darò.
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2007 Ti regalerò una
rosa ( Simone Cristicchi ) - Ti regalerò una
rosa Una rosa rossa per dipingere ogni cosa Una rosa per
ogni tua lacrima da consolare E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare Ogni piccolo
dolore Mi chiamo Antonio e sono matto Sono nato nel ’54 e
vivo qui da quando ero bambino Credevo di parlare col
demonio Così mi hanno chiuso quarant’anni dentro a un
manicomio Ti scrivo questa lettera perché non so parlare
Perdona la calligrafia da prima elementare E mi stupisco se
provo ancora un’emozione Ma la colpa è della mano che non
smette di tremare Io sono come un pianoforte con un tasto
rotto L’accordo dissonante di un’orchestra di ubriachi E
giorno e notte si assomigliano Nella poca luce che trafigge
i vetri opachi Me la faccio ancora sotto perché ho paura Per
la società dei sani siamo sempre stati spazzatura Puzza di
piscio e segatura Questa è malattia mentale e non esiste
cura Ti regalerò una rosa Una rosa rossa per dipingere ogni
cosa Una rosa per ogni tua lacrima da consolare E una rosa
per poterti amare Ti regalerò una rosa Una rosa bianca come
fossi la mia sposa Una rosa bianca che ti serva per
dimenticare Ogni piccolo dolore I matti sono punti di
domanda senza frase Migliaia di astronavi che non tornano
alla base Sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole I
matti sono apostoli di un Dio che non li vuole Mi fabbrico
la neve col polistirolo La mia patologia è che son rimasto
solo Ora prendete un telescopio … misurate le distanze E
guardate tra me e voi… chi è più pericoloso? Dentro ai
padiglioni ci amavamo di nascosto Ritagliando un angolo che
fosse solo il nostro Ricordo i pochi istanti in cui ci
sentivamo vivi Non come le cartelle cliniche stipate negli
archivi Dei miei ricordi sarai l’ultimo a sfumare Eri come
un angelo legato ad un termosifone Nonostante tutto io ti
aspetto ancora E se chiudo gli occhi sento la tua mano che
mi sfiora Ti regalerò una rosa Una rosa rossa per dipingere
ogni cosa Una rosa per ogni tua lacrima da consolare E una
rosa per poterti amare Ti regalerò una rosa Una rosa bianca
come fossi la mia sposa Una rosa bianca che ti serva per
dimenticare Ogni piccolo dolore Mi chiamo Antonio e sto sul
tetto Cara Margherita sono vent’anni che ti aspetto I matti
siamo noi quando nessuno ci capisce Quando pure il tuo
migliore amico ti tradisce Ti lascio questa lettera, adesso
devo andare Perdona la calligrafia da prima elementare E ti
stupisci che io provi ancora un’emozione? Sorprenditi di
nuovo perché Antonio sa volare. |
Simone
Cristicchi e' papa'

La moglie Sara ha partorito Tommaso
ROMA, 21 GEN - Simone Cristicchi, vincitore dell' ultimo
festival di Sanremo e' diventato papa'. La sua compagna,
Sara, stamani ha dato alla luce Tommaso. A Sara, archeologa,
il cantautore romano aveva dedicato la vittoria del
Festival. Il bambino e' nato intorno alle 10 e pesa tre
chili e mezzo. In un messaggio fatto circolare tra gli amici
Simone e Sara dicono di essere 'immensamente felici'. |
2006 Essere
una donna
( Anna Tatangelo ) - Con quegli occhi
attenti come spilli ardenti mi frughi. Come un lupo attendi
dentro l'anima discendi indaghi sempre più.
Ti sembro quasi una farfalla un giocattolo una palla si da
prendere. Dimmi il tuo amore cosa vale so che mi vedi come
il miele da mangiare tu ma ti stai sbagliando sai io non
sono una ciliegia, Essere una donna non vuol dire riempire
solo una minigonna non vuol dire credere a chiunque se ti
inganna. Essere una donna è di più, di più, di più, di più è
sentirsi viva è la gioia di amare e di sentirsi consolare
stringere un bambino forte, forte sopra il seno con un vero
uomo accanto a me Essere guardata e a volte anche seguita mi
pesa. Certi complimenti se son rozzi poi ti senti offesa. Ti
senti come una farfalla un giocattolo, una palla da
prendere. Ma non è amore poco vale sentirsi come il miele da
mangiare no. Ma ti stai sbagliando sai sono davvero un'altra
cosa. Essere una donna non vuol dire riempire solo una
minigonna non vuol dire credere a chiunque se ti inganna,
Essere una donna è di più, di più, di più, di più, Io non
cerco un'avventura ma il compagno che vorrei che tra un
bacio e una risata mi farà dimenticare i problemi intorno a
me, Essere una donna è vuol dire provare dentro veri
sentimenti e frenare il pianto e il dolore che tu senti
essere di più, molto di più. |
2005
Angelo ( Francesco
Renga ) -
Notte fonda Senza luna E un silenzio che
mi consuma Il tempo passa in fretta E tutto se ne va...
preda degli eventi e dell'età Ma questa paura per te non
passa mai Angelo, prenditi cura di lei Lei non sa vedere al
di la di quello che da E l'ingenuità è parte di lei... Che è
parte di me Cosa resta Del dolore E di preghiere, se Dio non
vuole? parole vane al vento Ti accorgi in un momento: Siamo
soli... è questa la realta? Ed è una paura che... non passa
mai Angelo, prenditi cura di lei Lei non sa vedere al di la
di quello che da E tutto il dolore Che grida dal mondo
Diventa un rumore Che scava, profondo... Nel silenzio di una
lacrima Lei non sa vedere al di la di quello che da
L'ingenuità è parte di lei... Che è parte di me. |
2004 - L'uomo volante
(
Marco Masini ) - - Se ti avessi lo sai Capirei la mia vita
scoprendo dentro di me Con il senno di poi Che ogni scelta
sbagliata mi conduceva da te Così mi immagino già il tuo
sorriso E vedo accendersi noi... Allo stadio in un bar in un
gesto affettuoso Che non ci capita mai Vorrei regalarti un
cielo d'agosto Che fa da cornice a una stella che va Un sole
nascosto che nasce da dentro E disegna il confine della tua
libertà Quel suono leggero di un nome importante Le ali di
un uomo volante Per non nasconderti mai... dietro ai
rimproveri miei... E se tu fossi qui avrei anche il coraggio
D'innamorarmi di lei Per parlarti così come infatti già
faccio Anche se non mi ascolterai Però saresti il mio unico
orgoglio La rondine che torna da sè... Vorrei regalarti un
mondo diverso Che ha fatto la pace con la sua crudeltà Quel
giusto rimorso che nasce sbagliando E conferma la forza di
ogni fragilità L'anarchico istinto di un cuore migrante Le
ali di un uomo volante Per arrivare più su... (e cercare la
tua margherita) Di questa piccola vita Dove più vero sei
tu... (evitando ogni strada sbagliata) Io vorrei regalarti
l'infinito che dà Quel tenero abbraccio di un padre sognante
Che come un uomo volante Anche se tu non verrai Saprà nel
cuore chi sei Io questo spero e vorrei. |
2003 - Per dire no ( Alexia )
- Non è l'amore, né la poesia che dà l'impulso
qui, nell'anima forse è il colore si, di questi occhi tuoi
che trafiggono il blu le incertezze e poi le illusioni che,
teniamo giù dentro di noi. Per dire di no Per dire vai via
Diventa musica, la solitudine Oh no E disperdo nel blu
l'inquietudine le parole che non sento più dentro di noi
Liberi pero' non si sa perche' riesci a controllare tutto
avanti a te sogni tanto e poi credi che sara' per sempre non
restare mai solo in liberta' dalle quel che hai, abbracciala
e dira' lasciami cosi' e' tutto a posto amore ormai vivrai
con la voglia dentro te vivrai senza chiederti se c'e'
lontano amore qualcuno a darti un bacio in piu' e per quel
bacio che non hai anche tu vivrai Per dire di no Per dire
vai via Per dire dai resta qui Va bene così Per dire di no
Per dire vai via Per dire dai resta qui Va bene così.
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2002 Messaggio d'amore
( Mattia Bazar ) - Voglio darti un messaggio d'amore, di poche
parole Il segreto nascosto di un cuore, un cuore che sa Ho
capito che forse l'errore non sei stato tu E con tutta la
forza che ho dentro, ti voglio di più Ho ascoltato il rumore
e il silenzio, parlare nel tempo Ho sognato il tuo viso, i
tuoi occhi sorridermi un po' Quanta nostalgia tu Mai, non ti
ho avuto mai In fondo mai, dolce amore mio, sensibile,
credimi Mai non ti ho avuto mai Che male fa, non sentirti
più Sia quel che sia questo messaggio d'amore per te Se ho
posato le mani su sguardi bruciati dal mare E ho scalato le
dune del cuore più alte di me Se ho vissuto le notti
sprecando la mia fantasia è perché ero sola, confusa,
smarrita, io Mai, non ti ho avuto mai In fondo mai, dolce
amore mio, sensibile, credimi Mai, proprio mai, non ti ho
avuto mai Anima mia, sai che ci sarò Porta con te questo
messaggio d'amore Mai non ti ho avuto mai Mai, proprio mai,
non ti ho avuto mai In fondo mai, dolce amore mio Lascia che
sia solo un messaggio d'amore Un messaggio d'amore Dovunque
andrai sempre Dovunque andrai. |
2001 Luce
( Elisa ) - Parlami come il vento fra gli alberi Parlami
come il cielo con la sua terra Non ho difese ma Ho scelto di
essere libera Adesso è la verità L'unica cosa che conta
Dimmi se farai qualcosa Se mi stai sentendo Avrai cura di
tutto quello che ti ho dato Dimmi Siamo nella stessa
lacrima, come un sole e una stella Luce che cade dagli
occhi, sui tramonti della mia terra Su nuovi giorni
Ascoltami Ora so piangere So che ho bisogno di te Non ho mai
saputo fingere Ti sento vicino Il respiro non mente In tanto
dolore Niente di sbagliato Niente, niente... Siamo nella
stessa lacrima, come un sole e una stella Luce che cade
dagli occhi, sui tramonti della mia terra Su nuovi giorni in
una lacrima Come un sole e una stella Luce che cade dagli
occhi sui tramonti della mia terra su nuovi giorni Il sole
mi parla di te... mi stai ascoltando? Ora La luna mi parla
di te... avrò cura di tutto quello che mi hai dato... Anche
se dentro una lacrima, come un sole e una stella Luce che
cade dagli occhi sui tramonti della mia terra Su nuovi
giorni in una lacrima come un sole e una stella Siamo luce
che cade dagli occhi sui tramonti della mia terra Su nuovi
giorni Ascoltami Ascoltami Ascoltami Ascoltami Ascoltami
Ascoltami Ascoltati. |
2000 Sentimento ( Avion Travel
) - Sul mare luccica La luna in transito Biancheggia
il corpo Di una bestia acquamarina Ed è un incrocio Tra il
cielo e il fondo Come mai vista S'inabissa quando s'alza Uh
maronna mia Questo cos'è? Castellamare pesce non ce n'è Sul
mare luccica La nostra barca Testa nel vento Il suo nome è
sentimento Stella d'argento Sono contento Tu m'hai portato
nella mano In cima al mondo Stiamo a vedere Quando uscirà
Con gli occhi Cosa ci domanderà Sopra il mare Non passa mai
il tempo Tempo che non passa mai Ci cercò ci trovò Ma noi
chi siamo Che ci facciamo Cosa vendiamo Delle cose che più
amiamo E stare soli In mezzo al mare Con la paura Ogni tanto
di affogare Diceva Ulisse Chi m'o ffafà La strana idea che
c'ho Di libertà Sopra il mare Non passa mai il tempo Tempo
che non passa mai Ci cercò ci trovò.
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